Iperammortamento 4.0: come funziona e quando conviene

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha reintrodotto l’iperammortamento 4.0, riportando in primo piano una misura fiscale pensata per incentivare gli investimenti in innovazione tecnologica, digitalizzazione ed energia rinnovabile.

Si tratta di un ritorno a un meccanismo già sperimentato con successo negli anni precedenti, che consente alle imprese di ottenere un risparmio fiscale strutturale attraverso la maggiorazione degli ammortamenti.

Cos’è l’iperammortamento 4.0

L’iperammortamento consente di maggiorare fiscalmente il costo di acquisto di determinati beni strumentali nuovi, aumentando le quote deducibili ai fini IRPEF o IRES (l’agevolazione non rileva ai fini IRAP).

Il beneficio opera in via extracontabile, mediante una variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi, senza effetti sul bilancio civilistico.

Beni agevolabili

Rientrano nell’iperammortamento 4.0:

beni materiali e immateriali ad alto contenuto tecnologico e digitale, interconnessi ai sistemi aziendali; beni individuati negli allegati IV e V alla Legge 199/2025; beni strumentali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo.

Gli investimenti devono:

essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028; riguardare strutture produttive situate nel territorio dello Stato.

Soggetti beneficiari

L’agevolazione spetta ai titolari di reddito d’impresa, indipendentemente da:

– forma giuridica; – dimensione aziendale; – regime contabile adottato.

Sono esclusi:

– lavoratori autonomi e contribuenti forfetari; – imprese in liquidazione o soggette a procedure concorsuali; – imprese destinatarie di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001.

La fruizione del beneficio è inoltre subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; alla regolarità degli obblighi contributivi e previdenziali.

Perché è un’agevolazione rilevante

L’iperammortamento 4.0 consente di ridurre il carico fiscale nel medio-lungo periodo, sostenere investimenti tecnologici senza contributi a fondo perduto; migliorare la competitività e l’efficienza dei processi aziendali.

È particolarmente indicato per imprese che pianificano automazione dei processi produttivi, digitalizzazione dei sistemi gestionali, investimenti in sostenibilità ed energia.

Conclusione

Il ritorno dell’iperammortamento 4.0 rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che intendono investire in innovazione, con un vantaggio fiscale stabile e programmabile.

Come sempre, la convenienza va valutata caso per caso, in funzione della struttura dell’impresa e del piano degli investimenti.

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