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Tracciabilità delle spese di missione e rimborsi: cosa cambia davvero

Le recenti novità normative hanno rafforzato l’obbligo di tracciabilità delle spese di missione e dei rimborsi spese per dipendenti e lavoratori autonomi, con impatti diretti sulla loro corretta gestione fiscale. In particolare, l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili e la presenza di idonea documentazione diventano elementi determinanti per evitare che i rimborsi di vitto, alloggio, viaggio e trasporto siano considerati reddito imponibile.

Per imprese, enti e professionisti diventa quindi essenziale adeguare le procedure interne di gestione delle trasferte e delle note spese, distinguendo correttamente tra trasferte comunali, extra comunali e spese documentate, al fine di garantire conformità normativa, trasparenza amministrativa e corretta pianificazione fiscale.

Certificazione SOA: perché è necessaria e come funzionano le categorie OG e OS

Nel settore dei lavori pubblici, la SOA rappresenta un requisito essenziale per le imprese che intendono operare con la Pubblica Amministrazione. Non si tratta di una certificazione facoltativa né di un adempimento puramente formale, ma di uno strumento previsto dalla normativa per garantire che l’esecuzione delle opere pubbliche sia affidata a soggetti realmente qualificati, sotto il profilo tecnico, economico e organizzativo.

Iperammortamento 4.0: come funziona e quando conviene

L’iperammortamento 4.0, reintrodotto dalla Legge di Bilancio 2026, consente alle imprese di maggiorare fiscalmente il costo di determinati beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, ottenendo un risparmio su IRPEF o IRES. L’agevolazione riguarda investimenti in beni 4.0 interconnessi e in impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, effettuati nel periodo 2026–2028 e destinati a strutture produttive situate in Italia. Si tratta di uno strumento utile per sostenere la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività delle imprese, con un beneficio fiscale stabile e programmabile.

START – Rottamazione-quinquies: avvio della procedura e pubblicazione della domanda di adesione

Con l’avvio operativo e la pubblicazione della domanda, la Rottamazione-quinquies diventa immediatamente utilizzabile.
L’impatto principale è la riduzione del debito iscritto a ruolo grazie all’eliminazione di sanzioni, interessi e aggio.
La presentazione dell’istanza sospende le azioni di riscossione sui carichi inclusi.
È possibile pianificare il pagamento anche in forma rateale, rendendo l’onere più sostenibile.
Lo strumento è rilevante per imprese e contribuenti in difficoltà.
Resta fondamentale una valutazione preventiva per evitare decadenze e ripristino del debito originario.

⚠️ I reati di omesso versamento: quello che imprese e professionisti devono sapere

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Bando Sicurezza 2025: un aiuto concreto per proteggere le imprese del territorio

La Camera di Commercio di Lecce ha attivato il Bando Sicurezza 2025, un’importante misura a sostegno delle micro, piccole e medie imprese che intendono investire in sistemi di…

Fringe benefit auto 2026: le tabelle ACI sono il riferimento decisivo

In calo le ibride a benzina ancora in produzione. Tariffe valide per i valori 2026 delle vetture in fringe benefit ai dipendenti

CONSIGLI del tuo commercialista al GIOVANE IMPRENDITORE

“Non è il mercato che distrugge un’impresa appena nata… è l’imprenditore che parte senza un progetto, senza numeri e senza coraggio.”

IVA 10% negli interventi di manutenzione: requisiti, limiti e corretta applicazione

L’IVA agevolata al 10% si applica alle manutenzioni ordinarie e straordinarie su immobili residenziali (categorie A, esclusa A/10, e parti comuni di edifici abitativi). Restano escluse prestazioni professionali, subappalti e forniture senza posa. L’agevolazione vale anche sui materiali, tranne che per i beni di valore significativo (es. caldaie, infissi, sanitari): in questo caso il 10% si applica solo fino al valore della prestazione, mentre l’eccedenza resta al 22%. Le parti autonome come tapparelle e zanzariere restano interamente al 10%. La fattura deve riportare corrispettivo totale, valore dei beni significativi e distinzione tra 10% e 22%.

Omaggi di fine anno – come ridurre il carico fiscale

Gli omaggi di fine anno seguono regole diverse a seconda del valore e del destinatario. Per beni fino a 50 euro l’IVA è detraibile e il costo è totalmente deducibile; oltre tale soglia l’IVA diventa indetraibile e la spesa rientra nei limiti delle spese di rappresentanza. Per i dipendenti, gli omaggi non sono tassati se rientrano nei limiti dei fringe benefit (2.000 euro con figli a carico, 1.000 euro gli altri). Le cene aziendali con clienti sono spese di rappresentanza, mentre quelle solo per dipendenti hanno deduzione limitata. Dal 2025 è obbligatorio il pagamento tracciabile per la deducibilità.