Omaggi di fine anno – come ridurre il carico fiscale


1. Novità 2025 – Obbligo di pagamento tracciabile

Dal 2025, per imprese e professionisti, le spese di rappresentanza (quindi anche gli omaggi di fine anno) sono deducibili solo se pagate con mezzi tracciabili (bonifico, carta, POS).

Il requisito vale anche per beni di valore ≤ 50 euro.


2. Omaggi a clienti e fornitori

A) Beni non oggetto dell’attività

  • IVA: detraibile se il costo unitario ≤ 50 euro; indetraibile se > 50 euro.
  • Redditi (imprese): rientrano tra le spese di rappresentanza; deducibili entro il limite dell’1,5% – 0,6% – 0,4% dei ricavi; i beni ≤ 50 euro sono deducibili integralmente e non incidono sul plafond. Professionisti: deducibile entro l’1% dei compensi percepiti.
  • IRAP: deducibili solo per chi applica il “metodo di bilancio”.

Cessione dell’omaggio – Per le imprese, la consegna è fuori campo IVA. Si raccomanda di emettere un DDT o annotare l’operazione nel registro omaggi.

B) Beni oggetto dell’attività (es. prodotti propri)

  • IVA: la cessione gratuita è imponibile se in acquisto è stata detratta l’imposta. Possibile rinunciare volontariamente alla detrazione per evitare l’imponibilità. Redditi: sempre spese di rappresentanza;
  • deducibilità come sopra.
  • IRAP: stesse regole dei beni non oggetto dell’attività.

3. Omaggi ai dipendenti

A) Beni non oggetto dell’attività

  • IVA: sempre indetraibile (mancanza di inerenza).
  • Redditi impresa: costo deducibile come spesa per lavoro dipendente.
  • Dipendente: l’omaggio non è tassato se, nel 2025, rientra nei limiti fringe benefit: 2.000 euro per dipendenti con figli a carico; 1.000 euro per gli altri. IRAP: generalmente indeducibile.

B) Beni oggetto dell’attività

Stessa disciplina sopra, ma con IVA detraibile sull’acquisto e omaggio normalmente imponibile.


4. Cene aziendali e buffet natalizi

Solo dipendenti: non sono spese di rappresentanza; costo deducibile al 75% entro lo 0,5‰ del costo del lavoro; IVA indetraibile.

Con clienti o terzi: spese di rappresentanza; deducibilità nei limiti percentuali dei ricavi; IVA sempre indetraibile.


5. Buoni acquisto (voucher)

Fuori campo IVA. Deducibili come spese di rappresentanza se pagati in modo tracciabile. Non tassati al dipendente se entro le soglie 2.000 / 1.000 euro annue.


6. Indicazioni operative

Per un corretto trattamento fiscale si raccomanda di verificare il costo unitario (≤ o > 50 euro); usare solo pagamenti tracciabili; conservare DDT o annotare gli omaggi sul registro; monitorare il plafond delle spese di rappresentanza; verificare eventuali fringe benefit già riconosciuti ai dipendenti durante l’anno.

Lo Studio rimane a disposizione per assistenza nella scelta degli omaggi più coerenti con la disciplina fiscale vigente e per eventuali verifiche preventive.

Cordiali saluti.

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